Deportanza

La deportanza è la spinta dall’ alto verso il basso che un profilo alare genera quando viene investito da un fluido (aria)

Profilo alare deportante

E’ il contrario della portanza, il principio che fa volare gli aerei.

Fate un esperimento, mentre correte in auto mettete la mano aperta fuori dal finestrino variate l’ inclinazione, sentirete la differenza di spinta, più o meno marcata e dall’ alto o dal basso in base ai movimenti che fate; se la mano è parallela alla strada la spinta è neutra, alzate le punte delle dita e sentirete la mano che tende ad alzarsi (portanza) se puntate le punte delle dita leggermente verso il basso sentirete un spinta verso il basso (deportanza)

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Punto Evo Cadamuro Design

Il kit finito

Sponsor:   Sparco by Oz Racing – Kw by Comar Sport – Sernagiotto – Ragazzon
Punto Evo Cadamuro Tuning
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Art 940 Resina Spoiler anteriore sotto paraurti € 219,00 A
Art 941 Resina Spoiler posteriore sotto paraurti 219,00 A
Art 942 Resina Coppia minigonne 269,00 A
Art 943 Resina Spoiler lunotto aggiuntivo (applicare sopra l’originale) 159,00 A
Art 944 Resina Spoiler lunotto 199,00 A
Art 915 Inox Scarico –

Prezzi iva esclusa

Le fasi della lavorazione

Sponsor:

Concessionario Sernagiotto

KW by Comar Sport

Ragazzon

Sparco by Oz Racing

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Cadamuro Design

Aerodinamica – Effetto Venturi

L’ effetto venturi in campo automobilistico è molto sfruttato sopratutto sulle auto molto performanti.

Poniamo il caso che ci sia un tubo con un restringimento come nella figura 1 (F1) l’ aria che passa nel restringimento aumenta di velocità, diminuendo di pressione  (equazione di Bornoulli).

Per ottenere questo effetto su un veicolo, deve essere dotato di un fondo piatto per far scivolare via l’ aria senza turbolenze o rallentamenti, ed avere nella parte posteriore un estrattore o diffusore d’ aria che faccia espellere l’ aria in maniera ancora più veloce in modo che grazie alla depressione che si crea l’ auto venga schiacciata a terra.

Effetto Venturi

Modellino Opel Astra DTM usato nel test

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Aerodinamica – L’ effetto suolo

Questo è una simulazione dell’ utilizzo del fondo piatto, ovvero grazie all’ effetto venturi, riducendo la distanza fra il fondo dell’ auto e l’ asfalto si ha un’ aumento della velocita dell’ aria che passa sotto l’ auto creando così una depressione che schiaccia a terra il mezzo senza però creare resistenza.

Raffreddamento & Aspirazione

Un cliente si è presentato da noi con una Fiat 500 Abarth lamentando un eccessivo riscaldamento del vano motore, chiedendoci cosa si poteva fare per ovviare al problema, essendo un problema molto diffuso ho pensato di salvare e registrare il tutto per far capire quali sono le tipologie di modifica in questo caso.

Aprendo il cofano però notiamo immediatamente un’ anomalia che merita attenzione.

Motore 500 Abarth con Filtro dinamico CDA

In questa auto è stato installato un filtro dinamico BMC detto anche CDA o DIA, il funzionamento è sempre lo stesso ovvero:

CDA BMC

il filtro tramite un condotto riceve l’ aria esterna, e sfruttando l’ effetto venturi aumenta la pressione d’ entrata dell’ aria creando una specie di sovralimentazione (più veloce procede l’ auto e più aria entra)

Ovviamente il filtro deve ricevere aria diretta esterna per funzionare, altrimenti peggiora solo il rendimento; ritornando all’ immagine del vano motore si vede cerchiato in verde l’ entrata dell’ aspirazione posta in un punto chiuso, TOTALMENTE ERRATO, in quanto non aspira aria fresca e  diretta dall’ esterno, ma aria bollente prodotta dalla turbina.


Ecco l’ esempio:

F1: il filtro come è montato nella 500 abarth in maniera errata

F2: come andrebbe montato

Sinceramente mi vien da ridere, quando vedo ste cose, è un po’ come montare un modulo aggiuntivo (centralina) sul motore senza collegarlo.

E la stessa cosa succede quando si monta un filtro conico, bello aperto ma incastrato dentro al motore senza alcuna fonte d’ aria fresca…

Un appassionato non può saperlo, ma un meccanico si…

Ovviamente deve essere possibile montarlo, non sempre c’è lo spazio, in questo caso o si fa a meno o lo si crea lo spazio!

Ecco come abbiamo agito noi:

Abbiamo smontato il filtro, e posizionato in sulla parte opposta in verticale (il segno verde evidenzia dove)

in modo che con un condotto posizionato anteriormente a lato del radiatore dell’ aria condizionata riusciamo a fargli prendere aria diretta.

Abbiamo creato un tubo in acciaio che congiunga i due manicotti in plastica e tac il gioco è fatto.

Ecco lo schema dei condotti.

Ovviamente meno curve, e più corto è il collegamente fra filtro e motore meglio è, ma in certi casi non ci sono alternative.

Non siamo meccanici, ma questo tipo di modifiche non sono difficili da realizzare, basta seguire una logica semplice e un po’ di esperienza.

Ma ritorniamo al problema originale del surriscaldamento!

Molti erroneamente pensano che per rinfrescare il motore bisogna immettere aria fresca dentro, la cosa teoricamente è corretta, ma in pratica non è così semplice e spieghiamo il perchè:

il raffreddamento del propulsore di quasi tutti i veicoli è a liquido, nel blocco motore e nella testa sono ricavati dei condotti in cui gira un liquido specifico che passando dal radiatore posto davanti al motore sul frontale, raffredda il tutto dall’ interno in maniera molto efficace, la cosa migliore che si possa fare è espellere l’ aria calda che esce dal radiatore in modo che si attivi una specie di corrente d’ aria che dal frontale scorra via verso il cofano seguendo la dinamica dell’ aria esterna.

Per capire mglio vediamo i disegni:

F1: l’ aria arriva sul frontale, oltrapassa il radiatore raffreddandolo, ma a sua volta si scalda e rimane in circolo nel vano motore.

F2: viene simulata l’ installazione di una presa aria che immette aria fresca, questa a meno che non ci sia un radiatore (intercooler) è una cosa controproducente in quanto va in contrasto con l’ aria calda che arriva dal radiatore che dovrebbe uscire per continuare la sua corsa

F3: Installando uno sfogo d’ aria, l’ aria calda del vano motore viene espulsa seguendo il suo corso più naturale “accompagnata” dall’ aria esterna che scivola sul cofano. (anzi diciamo che l’ aria che passa sopra il cofano aspira e porta con se l’ aria che esce dalle prese aria.

Quindi ecco gli sofghi d’ aria che abbiamo installati (derivati da un prototipo monoposto da competizione)

Forza Valee!!!

Personalmente mi sono sempre sentito un grande tifoso di Valetino, sarà che per caso vidi la gara in cui arrivò terzo nel 1996, e anche la gara (in replica per casissimo) in cui vinse il suo primo gp (Gran Premio della Repubblica Ceca, a Brno) e sopratutto perchè al motor show di  Bologna dello stesso anno mentre ero seduto su una moto da esposizione guardavo i filmati nello schermo gigante sentii dietro di me: “vediamo se fanno vedere una delle tue cazzate in scooter!” mi giro e pam Rossifumi (si faceva chiamare così all’ epoca) e via scatta foto e autografo…

Valentino ed io

Tornato dal motorshow raccontai il tutto agli amici, e tutti: “ma chi è sto Valentino rossi??” Chi è??? La leggenda…

Sempre al motor show di Bologna lo ribeccai alcuni anni dopo, fuori dallo stand Aprilia, a fiera quasi chiusa camminando con lui e un suo amico per un bel po’, parlando proprio del più e del meno… deve essere stato 1998 perchè mi ricordo che gli dissI: Ou ma quest’ anno lo vinci il mondiale!! E lui: “eeeeeee speriamo dai, con quest’ accento che fa morir dal ridere…

Altro che Max Biaggi che andava in giro con la guardia del corpo che ti spingeva via e prima di uscire dallo stand mandava in giro un suo sosia per sviare la gente… GIURO

Quindi il mio augurio e di tutto lo staff della Cadamuro Design di una pronta e buona guarigione, e torna a farci sognare…

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