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Raffreddamento & Aspirazione

Un cliente si è presentato da noi con una Fiat 500 Abarth lamentando un eccessivo riscaldamento del vano motore, chiedendoci cosa si poteva fare per ovviare al problema, essendo un problema molto diffuso ho pensato di salvare e registrare il tutto per far capire quali sono le tipologie di modifica in questo caso.

Aprendo il cofano però notiamo immediatamente un’ anomalia che merita attenzione.

Motore 500 Abarth con Filtro dinamico CDA

In questa auto è stato installato un filtro dinamico BMC detto anche CDA o DIA, il funzionamento è sempre lo stesso ovvero:

CDA BMC

il filtro tramite un condotto riceve l’ aria esterna, e sfruttando l’ effetto venturi aumenta la pressione d’ entrata dell’ aria creando una specie di sovralimentazione (più veloce procede l’ auto e più aria entra)

Ovviamente il filtro deve ricevere aria diretta esterna per funzionare, altrimenti peggiora solo il rendimento; ritornando all’ immagine del vano motore si vede cerchiato in verde l’ entrata dell’ aspirazione posta in un punto chiuso, TOTALMENTE ERRATO, in quanto non aspira aria fresca e  diretta dall’ esterno, ma aria bollente prodotta dalla turbina.


Ecco l’ esempio:

F1: il filtro come è montato nella 500 abarth in maniera errata

F2: come andrebbe montato

Sinceramente mi vien da ridere, quando vedo ste cose, è un po’ come montare un modulo aggiuntivo (centralina) sul motore senza collegarlo.

E la stessa cosa succede quando si monta un filtro conico, bello aperto ma incastrato dentro al motore senza alcuna fonte d’ aria fresca…

Un appassionato non può saperlo, ma un meccanico si…

Ovviamente deve essere possibile montarlo, non sempre c’è lo spazio, in questo caso o si fa a meno o lo si crea lo spazio!

Ecco come abbiamo agito noi:

Abbiamo smontato il filtro, e posizionato in sulla parte opposta in verticale (il segno verde evidenzia dove)

in modo che con un condotto posizionato anteriormente a lato del radiatore dell’ aria condizionata riusciamo a fargli prendere aria diretta.

Abbiamo creato un tubo in acciaio che congiunga i due manicotti in plastica e tac il gioco è fatto.

Ecco lo schema dei condotti.

Ovviamente meno curve, e più corto è il collegamente fra filtro e motore meglio è, ma in certi casi non ci sono alternative.

Non siamo meccanici, ma questo tipo di modifiche non sono difficili da realizzare, basta seguire una logica semplice e un po’ di esperienza.

Ma ritorniamo al problema originale del surriscaldamento!

Molti erroneamente pensano che per rinfrescare il motore bisogna immettere aria fresca dentro, la cosa teoricamente è corretta, ma in pratica non è così semplice e spieghiamo il perchè:

il raffreddamento del propulsore di quasi tutti i veicoli è a liquido, nel blocco motore e nella testa sono ricavati dei condotti in cui gira un liquido specifico che passando dal radiatore posto davanti al motore sul frontale, raffredda il tutto dall’ interno in maniera molto efficace, la cosa migliore che si possa fare è espellere l’ aria calda che esce dal radiatore in modo che si attivi una specie di corrente d’ aria che dal frontale scorra via verso il cofano seguendo la dinamica dell’ aria esterna.

Per capire mglio vediamo i disegni:

F1: l’ aria arriva sul frontale, oltrapassa il radiatore raffreddandolo, ma a sua volta si scalda e rimane in circolo nel vano motore.

F2: viene simulata l’ installazione di una presa aria che immette aria fresca, questa a meno che non ci sia un radiatore (intercooler) è una cosa controproducente in quanto va in contrasto con l’ aria calda che arriva dal radiatore che dovrebbe uscire per continuare la sua corsa

F3: Installando uno sfogo d’ aria, l’ aria calda del vano motore viene espulsa seguendo il suo corso più naturale “accompagnata” dall’ aria esterna che scivola sul cofano. (anzi diciamo che l’ aria che passa sopra il cofano aspira e porta con se l’ aria che esce dalle prese aria.

Quindi ecco gli sofghi d’ aria che abbiamo installati (derivati da un prototipo monoposto da competizione)

Fiat Coupè by Cadamuro Design – Parte 1

L’ ho sempre definita la piccola sorellina minore della Ferrari 550 Maranello, anche se la cronologia direbbe il contrario (Fiat Coupè prodotta dal1994, Ferrari Maranello 1996) ed effettivamente il “padre” è lo stesso per entrambe, Pinifarina, che ha utilizzato elementi simili per caratterizzare le vetture di quel periodo  cofano il maestoso fari rettangolari inclinati, e doppi fari tondi al posteriore .

Fiat Coupè (image from Wikipedia by Rudolf Stricker)

La distingueva un design innovativo ma semplice e pulito, con quel cofano portante che creava un solco carattersitico dell’ auto riproposto anche nei parafanghi posteriori.

Fiat Coupè Cadamuro 1° Ste

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Fiat Punto 1^ serie – Parte 3

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Il primo kit completo prevedeva il solito e ben testato spoiler anteriore con labbro in “carbon look”, una speciale verniciatura che imitava l’ effetto del carbonio, un spoiler posteriore con sfoghi d’ aria, delle minigonne con pinna e presa aria ad imitare quella della ferrari F50 >:-), un alettone posteriore (anche questo è entrato nei nostri bestseller) e bombature anteriori e posteriori con applicazione del tappo benzina stile competizione.

Primo depliant Cadamuro Design 1997

La Punto della foto, prima di essere completamente allestita da noi montava delle minigonne Abarth, mi ricordo che chiesi a mio padre: ” ma veramente questo cliente toglie le minigonne Abarth per montare le nostre?” Sembrerà una cosa normale ora sostituire i kit originali con quelli “tuning”, ma all’ epoca fu una soddisfazione grande.

A completare il tutto arrivò il famoso cofano F50! In Italia già le modifiche sui cofani con prese aria raccordate erano una cosa rara, una lavorazione di questo tipo era proprio il top.

Fiat Punto 1 Cadamuro Design

Il problema principale delle prese aria in resina applicate, è la “saldatura” e raccordatura fra vetroresina e lamiera, dopo test e tentativi siamo riuscit a trovare la procedura migliore per eseguire questo lavoro, tanto che fornivamo anche la presa aria, il kit di resina e le istruzioni e qualsiasi carrozziere sarebbe stato in grado di fare la lavorazione.

Solo nel 2001-2002 altre ditte iniziarono e commercializzare delle prese aria, senza però fornire un kit d’ installazione o un manuale (e fatalità erano o copie dei nostri modelli F50 / maranello o fusioni di queste prese aria) e utilizzando materiali non idonei…

1998 Test per la rivista Auto - Maurizio Voltini

E ne abbiamo fatte davvero tante… Ricordo una telefonata in particolare:

Cliente:” si ciao sono il ragazzo che ha montato il kit sulla Punto!”

io: “mmmm scusa ma non ho capito chi sei”

Cliente:” si dai quello della Punto gialla, ricordi?”

io: “:-) :-):-) a si quello della Punto gialla…… ora è chiaro!…. ehehhe

Quindi vorremmo ringraziare la Punto 1, per tutte le soddisfazioni che c’ ha dato (qualcosina ancora adesso eh eh) e se oggi siamo dove siamo, è specialmente merito suo :-)

Fine

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Fiat Punto 1^ serie – Parte 2

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Eravamo rimasti allo spoiler anteriore…

Troppo semplice e banale, quindi  è stato prontamente sostituito con lo spoiler anteriore ancora adesso in vendita

Fiat Punto Cadamuro Design

inzialmente prodotto in vetroresina, poi a causa dell’ elevatissima richiesta, in ABS (plastica)

All’ ora (1996) come rivista del settore  esisteva solo Auto che in una rubrica chiamata Supercar proponeva le migliori preparazioni di tutta Europa, uno dei giornalisti e tester era Maurizio Voltini, conosciuto da mio padre all’ evento appunto organizzato da questa rivista nell’ ottobre 1996 che viste le nostre preparazioni entusiasta volle fare un servizio su una nostra Punto preparata in collaborazione con il meccanico De Bardi; a causa dell’ eccessivo surriscaldamento del motore il meccanico ci chiese di applicare una presa aria sulla parte frontale del cofano per far prendere aria fresca al filtro conico (inizialmente una bocchetta della 500 sporting, poi ne creammo una di simile per far si che potesse starci fra faro e stemma)  e una coppia di prese aria a griglia sulla parte superiore per espellere l’ aria calda in eccesso… il risultato???

Copertina Auto 1996

Copertina su AUTO…

Cofano con prese aria

Cofano prese aria "Lusso" con prese aria originali Ford

Da quel momento capimmo che forse le riparazioni potevano essere solo una cosa secondaria, e iniziammo ad investire più tempo sui “tochi in resina” .

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Fiat Punto 1^ serie – Parte 1

Siamo molto riconoscenti verso la Punto 1^ serie (GT),  ma penso che ogni appassionato d’ auto debba esserlo in quanto secondo me  è un po’ la chiave di volta del tuning; ha avuto sulle spalle la responsabilità di essere l’ erede della Uno (turbo), una delle piccoline tutto pepe degli anni 80, e non è poco!

Fiat Uno Turbo Cadamuro Design

Un grazie di cuore lo dobbiamo ad Alessandro Marin, che ogni sera dopo lavoro veniva a “romperci” che voleva uno spoiler, che voleva un cofano che voleva questo, e si metteva li nel tentativo di costruirselo da solo, finchè mio padre  Sergio andava ad aiutarlo.

Fiat Punto Cadamuro

Purtroppo Alessandro nel 2007 a seguito di un sfortunato incidente è scomparso… Ma rimarrà nei nostri ricordi…. GRAZIE DI TUTTO.

Alessandro Marin RIceve il premio Auto SuperCar 1997

Inizialmente le prime modifiche prevedevano uno spoiler anteriore liscio senza alcuna presa aria o appendice, era solo un abbassamento che rendeva un po’ più aggressivo il frontale, senza però prendere un design deciso.

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