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Quello che c’è da sapere sulle gomme invernali.


Già la primavera scorsa scrissi un articolo per spiegare bene il passaggio da pneumatici invernali a quelli estivi (lo trovi qui)
Ora facciamo un po’ di chiarezza sul passaggio estate inverno.
Allora per prima cosa il periodo standard di obbligo di utilizzo di pneumatici invernali o CATENE A BORDO nelle autostrade italiane è dal 15 novembre al 15 aprile dell’ anno successivo, questo periodo può essere variato dagli enti competenti in caso di anomalie atmosferiche, ovvero in caso di anomalie climatiche tipo l’ innalzamento della temperatura media stagionale, che potrebbero causare un usura eccessiva dei pneumatici invernali.

Tale obbligo è valido anche nelle zone di montagna, ma li tale obbligo è segnalato in maniera più frequente dagli appositi cartelli.

ATTENZIONE!!!
GLI PNEUMATICI INVERNALI NON SONO OBBLIGATORI, BASTA AVERE A BORDO LE CATENE DA NEVE!

Obbligo pneumatici estivi???

gomme-invernali
Da qualche giorno sui social network circolano articoli di siti e blog che secondo noi non sono molto chiari, ovvero sono corretti, ma molti utenti non “esperti” possono essere ingannati da termini tecnici o leggere omissioni.
Per di più anche anche il TG5 ne ha parlato, aumentando questa violenza psicologica contro i consumatori, ma vediamo di fare chiarezza.

Prima cosa, il 15 Aprile (nel nord est Italia a causa delle elevate temperature, l’ obbligo era scaduto qualche settimana fa) sancisce la FINE DELL’ OBBLIGO di pneumatici invernali o catene a bordo, questo è ben diverso dal DIVIETO DI PNEUMATICI INVERNALI.

Gli pneumatici quasi sempre hanno 5 valori stampati sulla spalla:
205/55 R16 88 H (ovviamente è una misura esempio) non sono altro che:
205 larghezza in mm
55 altezza della spalla dello pneumatico in mm
R16 il raggio espresso in pollici del cerchio su cui viene montato lo pneumatico
88 è un codice che identifica l’ indice di carico, ovvero per quanto peso è omologato lo pneumatico
H è il codice di velocità, ovvero per quanti km orari sono omologati gli pneumatici

Se cliccate >> quì << il link vi porterà su wikipedia dove ci sono tutte le tabelle che spiegano questi valori.

Detto questo, sulla carta di circolazione, sul quadrante basso a sx, trovate tutte le misure degli pneumatici, le prime tre misure devono essere identiche a quelle del libretto (205/55 R16) quindi larghezza, spalla e raggio, mentre indice di carico e codice velocità (88H) devono essere uguali o possono essere superiori.

Durante il periodo prestabilito d’ obbligo dell’ utilizzo di coperture invernali è concesso che questi pneumatici abbiano un codice velocità inferiore a quello specificato sulla carta di circolazione, ma che non sia mai inferiore al codice Q (160 kmh) ovviamente ciò non vale se, sempre sulla carta di circolazione vi siano indicate codici velocità inferiori o la dicitura Pneumatici invernali e la misura obbligatoria.
Cioè tornando alle ipotetiche 205/55 R16 88 H estive, nel caso di pneumatici invernali potrei installare delle 205/55 88 Q , questo perchè la gamma delle coperture invernali non è estesa come quelle estive e perchè magari sono un po’ più economiche, e con una misura si possono fare più automobili.
Questo è il DECLASSAMENTO.

Ed è qui che sorge il problema, e il fraintendimento…
Nel momento in cui cessa l’ obbligo dell’ utilizzo degli pneumatici invernali, anche questa “concessione” o DECLASSAMENTO scade e tutti gli pneumatici invernali con codice velocità inferiore a quello specificato sulla carta di circolazione diventano non idonei, in quanto inferiori alle caratteristiche omologate dalla casa produttrice del veicolo.

E credo sia corretto così, dovete vedere la cosa come una facilitazione verso l’ utilizzo delle gomme invernali, con la possibilità di montare pneumatici più economici, piuttosto che una fregatura nel momento di ritornare alle coperture estive.

Il succo del discorso è:
Se monti pneumatici invernali con i codici velocità UGUALI O SUPERIORI ai valori della carta di circolazione OK
Se monti pneumatici invernali con i codici velocità INFERIORI ai valori della carta di circolazione HAI TEMPO FINO AL 15 MAGGIO PER SOSTITUIRLI CON DELLE COPERTURE IDONEE ALLA CARTA DI CIRCOLAZIONE.

Fanali opachi? Ci pensiamo noi

foto

Col passare degli anni la luce del sole, il freddo, le intemperie possono rovinare e opacizzare la superifice dei fanali, riducendo l’ illuminazione e la tua visibilità, oltre che essere altamente antiestetico.
A volte non ce se ne accorge finchè non capita di sostituire un fanale per un danno o una rottura, e la differenza di trasparenza fra il fanale sostituito e quello ancora originale può diventare fastidiosa.

Presso la nostra carrozzeria è possibile tramite una procedura di verniciatura, ridare trasparenza e lucentezza ai tuoi fanali, evitando la sostituzione di 1 o entrambi i fanali.

Contattataci per informazioni o un preventivo.

info@cadamurodesign.it
T:0421.33.18.24

FAQ Domande e risposte sui dubbi del tuning

Molto spesso c’è confusione su alcuni argomenti nel mondo delle auto, e riceviamo frequentemente domande che ci fan sorridere,
perchè c’è veramente poca chiarezza, e con questo articolo vorremmo dar risposta definitivamente alle domande più frequenti.

Le pellicole oscuranti sui vetri sono legali? SI
Sono legali se su di essa è visibile il marchio del produttore, il codice identificativo della pellicola e sono provviste
di una certificazione riconosciuta a livello europeo.
Possono essere installate su tutti i vetri ad esclusione del parabrezza anteriore e i due finestrini laterali anteriori e l’ auto
sia provvista di entrambi gli specchietti retrovisori laterali.
Nessun tipo di pellicola di qualsiasi gradazione oscurante può essere installata sui vetri anteriori, in quanto potrebbe ridurre la visibilità
del conducente.
Per concludere l’ installatore vi deve consegnare una documentazione che specifichi su quali vetri sono state installate le pellicole e la certificazione
della stessa (solitamente TUV e KBA)

Il Filtro aspirazione diretta aumenta le prestazioni? SI e NO
Un filtro d’ aspirazione più permeabile serve a far entrare maggior ossigeno nel motore, a sua volta l’ elettronica “adegua” l’iniezione del carburante per ottimizzare la combustione, ma può essere necessario riottimizzare questi valori in quanto la centralina ha dei range prestabiliti su cui agire.
Uno dei fattori che quasi nessuno tiene in considerazione è che il filtro si fa entrare più aria, ma che aria?
L’ aria bollente che si trova nel vano motore, magari il filtro è posto sopra i colettori o vicino alla turbina, facendo si che peggiori le prestazioni il motore aspiri aria calda, quindi meno densa, peggiorando le prestazioni e addirittura venga compromessa l’ affidabilità del motore.
Consigliamo di installare il filtro in una posizione in cui possa aspirare aria esterna o lontano da fonte dirette di calore.

E i filtri dinamici “airbox” (CDA DIA…) ?
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Questo tipo di aspirazione è studiato in maniera d’ aumentare la portata di ossigeno all’ interno, creando una spece di sovralimentazione dinamica mediante l’ effetto venturi che si crea all’ interno dell’ airbox.
IL filtro dinamico funziona solo in movimento, e sfrutta l’ aria che investe il veicolo (anche se è il veicolo a “scontrarsi” con l’ aria) incanaladonla verso l’ airbox che ne aumenta la pressione in uscita, creando appunto una sorta di sovralimentazione.

Clicca per vedere un esempio.

Ovviamente più veloce va l’ auto, più aria entra nell’ aribox e ancor di più aria entrerà nel motore.
Se il condotto che raccoglie l’ aria verso l’ airbox però è posizionato all’ interno del motore in una zona dove non viene investito d’ aria diretta in movimento NON SERVE ASSOLUTAMENTE A NULLA anzi potrebbe peggiorare le prestazioni in quanto come già detto per i filtri diretti, aspirerebbe solo aria bollente.

Su che motori si può installare la POP OFF?
La pop off è presente SOLO sui motori ad accensione sovralimentati meccanicamente (in poche parole sui motori turbo / volumex a benzina) dove l’ afflusso dell’ aria è regolato da una valvola a farfalla.
Accelerando la valvola si apre lasciando passare il flusso d’ aria che la turbina sta sovralimentando, nel momento in cui viene lasciato l’ acceleratore, la valvola si chiude mentre la turbina sta ancora spingendo bloccando, così bruscamente il flusso d’ aria in pressione, la POP OFF che è tarata sua una certa pressione
si apre facendo togliendo così pressione al corpo farfallato.
pop off
Sulle auto originali questo sfiato non si percepisce in quanto la pop off è a ricircolo e il flusso d’ aria viene messo in ricircolo nell’ aspirazione appunto per ridurre i rumori, ma è possibile sosttituire la pop off originale con una a sfiato esterno e così si udirà il classico sbuffo come nelle vetture da competizione.
Quindi sui motori a scoppio (diesel, turbo diesel), e ad accensione aspirati (benzina) non si possono farli fischiare perchè materialmente non hanno questa valvola, esistono dei sistemi che riproducono questo rumore, ma assomigliano più allo sfiato dei freni dei camion… Sconsigliatissimo!!!!

Continua…

Ottimizzazione gestioni elettroniche motore

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Attrezzatura al top
Riduzione consumi
Ottimizzazione erogazione coppia motore (per uso agonistico e competizioni)
Messa a punto motori ad alte prestazioni (per uso agonistico e competizioni)
Migliore risposta pedale acceleratore
Elasticità e fluidità del motore

Disponibile su Auto – Moto – Barche – Track – Macchine agricole

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Alettone o spoiler???

Solo per i precisini!
Generalmente le due parole sono equivalenti, ma tecnicamente ci sono delle grandi differenze!
Uno spoiler è un appendice aerodinamica completamente poggiata ad una superficie

un’ alettone è una vera e propria ala, distaccata dalla superficie, e collegata ad essa solo tramite dei supporti

Facile no?
Certo non fa molta differenza come lo si chiama, ma spesso ci evita di far confusione in caso un auto abbia in catalogo sia uno spoiler che un alettone

Per altre nozioni sull’ aerodinamica clicca quì

Scelta dei cerchi

Cerchi e assetto sono il 50% di una preparazione.
Sono le prime modifiche da apportare per migliorare l’ impatto visivo dell’ auto e molto spesso sono sottovalutati…
Oggi parliamo solo dei cerchi però!
Cosa importantissima è montare la misura di ruote scritte sul libretto, sembra un po’ la scoperta dell’ acqua calda ma c’è ancora qualcuno che circola con misure differenti da quelle consentite, ed è una delle cose più efficaci per ottenere il sequestro del libretto!!!
Come scegliere qualte tipo di cerchio?
Bisogna analizzare su quale auto andranno montati, sullo stile da seguire e anche la colorazione.
Sempre tornando all’ acqua calda, se abbiamo un auto che richiama fortemente le competizioni, opteremo per un cerchio che come marchio e come design riprenda le corse, un esempio può essere l’ Alfa 156, personalmente l’ ho sempre associata al superturismo, wtcc etc etc quindi non riesco immaginarla senza un multirazza (preferibilmente OZ racing) Sarebbe come vedere Usain Bolt in pista con delle espadrillas!

Bisogna anche valutare la storia dell’ auto su cui andranno montati…
Un esempio può essere la Fiat 500 new, un auto che richiama molto il retrò ma anche in questo caso le corse, quindi ci sono varie scelte..


O puntare su un cerchio elegante ma con stile retrò, o ad un cerchio sportivo, o ad un cerchio sportivo retrò

Le colorazioni…
Con l’ argento classico non si sbaglia mail, può essere scontato noioso o qualsiasi altra cosa, ma è quasi impossibile sbagliare;
un cerchio con colori scuri (nero, antracite, grigio) sta bene su auto aggressive, magari colorate, rosse, gialle, blu preferibilmente se la finitura è opaca, anzi per me l’ opaco va molto di moda ultimamente.

NO ASSOLUTO AI CERCHI CROMATI!!!
Ci lasciamo spesso ispirare e influenzare dai vari paesi del mondo, ma ogni paese ha i suoi stili, non cerchiamo goffamente di imitarli…
Solo negli ultimi anni le case costruttrici si lasciano andare con le misure, anche se in altre parti del mondo sulla stessa auto montano 1-2-3 misure in più…
Mi ricordo quando uscì l’ Alfa GT, chiamai la casa madre per chiedere la possibilità di avere il nulla osta per i 19, in quanto in Svizzera era montata in origine questa misura, la risposta fu: “Non è tecnicamente possibile il montaggio dei 19 su questa vettura!” … Ma come??? Macchina Italiana, quì esce coi 18, li coi 19 e mi vieni a dire che non è tecnicamente possibile il montaggio di questa misura??…. boh!
Comunque questo discorso per dire, se avete la possibilità di montare solo delle misure non giganti, puntate a dei cerchi in cui la razza arrivi fino alla fine del canale!!!

L’ occhio percepisce la grandezza del cerchio fin dove arriva la razza, montare un canale rovesciato o un cerchio con molto bordo significa perdere cm importanti per l’ impatto visivo totale dell’ auto.

Continua…



Creazione e lavorazione parti in vetroresina

Siamo specializzati nella progettazione, sviluppo e produzione di componenti estetici per automobili, ma queste nostre capacità possono essere applicate su vari settori.

Abbiamo progettato e prodotto per Fuart la carrozzeria di un camion, stiamo ora lavorando alla realizzazione di componenti per i furgoni di assistenza autostradale, e stiamo progettando e realizzando un compattatore di rifiuti!

Qualsiasi cosa ci sia da creare, noi lo facciamo!

Test resistenza

Moltissime volte ci chiedono se il fissaggio e i materiali che utilizziamo sono sicuri, a me personalmente vien da sorriere perchè insomma penso: ” OVVIO CHE SON SICURI”… non è che possiamo vendere porcaria 🙂

In realtà è una domanda più che giusta, che noi diamo per scontato perchè ormai lavorando da molti anni questi materiali conosciamo le caratterische e i comportamenti come le nostre tasche.

Però a parole tutti son capaci!

Quindi pubblico il video di un test che abbiamo eseguito per il tuv qualche anno fa;

il tuv richiedeva il test nel caso lo spazio fra carrozzeria e ala fosse superiore ai 5 cm, e doveva staccari in un rage dai 220 ai 280 kg… questo perchè?

Immaginate un motociclista che tampona l’ auto, e con un braccio o qualunque parte del corpo si incastri fra alettone e carrozzeria, rischia seri danni all’ arto o addirittura che si stacchi (si proprio che si stacchi) se invece l’ alettone subendo una certa forza si rompe, ovviamente il motociclista si farà male, ma non rischia danni irreversibili.

Tenete conto che il kit di fissaggio è stato DEPOTENZIATO per riuscire a passare il test, la prima prova aveva superato i 300 kg