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Scelta dei cerchi

Cerchi e assetto sono il 50% di una preparazione.
Sono le prime modifiche da apportare per migliorare l’ impatto visivo dell’ auto e molto spesso sono sottovalutati…
Oggi parliamo solo dei cerchi però!
Cosa importantissima è montare la misura di ruote scritte sul libretto, sembra un po’ la scoperta dell’ acqua calda ma c’è ancora qualcuno che circola con misure differenti da quelle consentite, ed è una delle cose più efficaci per ottenere il sequestro del libretto!!!
Come scegliere qualte tipo di cerchio?
Bisogna analizzare su quale auto andranno montati, sullo stile da seguire e anche la colorazione.
Sempre tornando all’ acqua calda, se abbiamo un auto che richiama fortemente le competizioni, opteremo per un cerchio che come marchio e come design riprenda le corse, un esempio può essere l’ Alfa 156, personalmente l’ ho sempre associata al superturismo, wtcc etc etc quindi non riesco immaginarla senza un multirazza (preferibilmente OZ racing) Sarebbe come vedere Usain Bolt in pista con delle espadrillas!

Bisogna anche valutare la storia dell’ auto su cui andranno montati…
Un esempio può essere la Fiat 500 new, un auto che richiama molto il retrò ma anche in questo caso le corse, quindi ci sono varie scelte..


O puntare su un cerchio elegante ma con stile retrò, o ad un cerchio sportivo, o ad un cerchio sportivo retrò

Le colorazioni…
Con l’ argento classico non si sbaglia mail, può essere scontato noioso o qualsiasi altra cosa, ma è quasi impossibile sbagliare;
un cerchio con colori scuri (nero, antracite, grigio) sta bene su auto aggressive, magari colorate, rosse, gialle, blu preferibilmente se la finitura è opaca, anzi per me l’ opaco va molto di moda ultimamente.

NO ASSOLUTO AI CERCHI CROMATI!!!
Ci lasciamo spesso ispirare e influenzare dai vari paesi del mondo, ma ogni paese ha i suoi stili, non cerchiamo goffamente di imitarli…
Solo negli ultimi anni le case costruttrici si lasciano andare con le misure, anche se in altre parti del mondo sulla stessa auto montano 1-2-3 misure in più…
Mi ricordo quando uscì l’ Alfa GT, chiamai la casa madre per chiedere la possibilità di avere il nulla osta per i 19, in quanto in Svizzera era montata in origine questa misura, la risposta fu: “Non è tecnicamente possibile il montaggio dei 19 su questa vettura!” … Ma come??? Macchina Italiana, quì esce coi 18, li coi 19 e mi vieni a dire che non è tecnicamente possibile il montaggio di questa misura??…. boh!
Comunque questo discorso per dire, se avete la possibilità di montare solo delle misure non giganti, puntate a dei cerchi in cui la razza arrivi fino alla fine del canale!!!

L’ occhio percepisce la grandezza del cerchio fin dove arriva la razza, montare un canale rovesciato o un cerchio con molto bordo significa perdere cm importanti per l’ impatto visivo totale dell’ auto.

Continua…



Punto Evo Cadamuro Design

Il kit finito

Sponsor:   Sparco by Oz Racing – Kw by Comar Sport – Sernagiotto – Ragazzon
Punto Evo Cadamuro Tuning
Punto Evo Cadamuro Tuning
Punto Evo Cadamuro Tuning
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Art 940 Resina Spoiler anteriore sotto paraurti € 219,00 A
Art 941 Resina Spoiler posteriore sotto paraurti 219,00 A
Art 942 Resina Coppia minigonne 269,00 A
Art 943 Resina Spoiler lunotto aggiuntivo (applicare sopra l’originale) 159,00 A
Art 944 Resina Spoiler lunotto 199,00 A
Art 915 Inox Scarico –

Prezzi iva esclusa

Le fasi della lavorazione

Sponsor:

Concessionario Sernagiotto

KW by Comar Sport

Ragazzon

Sparco by Oz Racing

www.puntoevotuning.com

Cadamuro Design

Raffreddamento & Aspirazione

Un cliente si è presentato da noi con una Fiat 500 Abarth lamentando un eccessivo riscaldamento del vano motore, chiedendoci cosa si poteva fare per ovviare al problema, essendo un problema molto diffuso ho pensato di salvare e registrare il tutto per far capire quali sono le tipologie di modifica in questo caso.

Aprendo il cofano però notiamo immediatamente un’ anomalia che merita attenzione.

Motore 500 Abarth con Filtro dinamico CDA

In questa auto è stato installato un filtro dinamico BMC detto anche CDA o DIA, il funzionamento è sempre lo stesso ovvero:

CDA BMC

il filtro tramite un condotto riceve l’ aria esterna, e sfruttando l’ effetto venturi aumenta la pressione d’ entrata dell’ aria creando una specie di sovralimentazione (più veloce procede l’ auto e più aria entra)

Ovviamente il filtro deve ricevere aria diretta esterna per funzionare, altrimenti peggiora solo il rendimento; ritornando all’ immagine del vano motore si vede cerchiato in verde l’ entrata dell’ aspirazione posta in un punto chiuso, TOTALMENTE ERRATO, in quanto non aspira aria fresca e  diretta dall’ esterno, ma aria bollente prodotta dalla turbina.


Ecco l’ esempio:

F1: il filtro come è montato nella 500 abarth in maniera errata

F2: come andrebbe montato

Sinceramente mi vien da ridere, quando vedo ste cose, è un po’ come montare un modulo aggiuntivo (centralina) sul motore senza collegarlo.

E la stessa cosa succede quando si monta un filtro conico, bello aperto ma incastrato dentro al motore senza alcuna fonte d’ aria fresca…

Un appassionato non può saperlo, ma un meccanico si…

Ovviamente deve essere possibile montarlo, non sempre c’è lo spazio, in questo caso o si fa a meno o lo si crea lo spazio!

Ecco come abbiamo agito noi:

Abbiamo smontato il filtro, e posizionato in sulla parte opposta in verticale (il segno verde evidenzia dove)

in modo che con un condotto posizionato anteriormente a lato del radiatore dell’ aria condizionata riusciamo a fargli prendere aria diretta.

Abbiamo creato un tubo in acciaio che congiunga i due manicotti in plastica e tac il gioco è fatto.

Ecco lo schema dei condotti.

Ovviamente meno curve, e più corto è il collegamente fra filtro e motore meglio è, ma in certi casi non ci sono alternative.

Non siamo meccanici, ma questo tipo di modifiche non sono difficili da realizzare, basta seguire una logica semplice e un po’ di esperienza.

Ma ritorniamo al problema originale del surriscaldamento!

Molti erroneamente pensano che per rinfrescare il motore bisogna immettere aria fresca dentro, la cosa teoricamente è corretta, ma in pratica non è così semplice e spieghiamo il perchè:

il raffreddamento del propulsore di quasi tutti i veicoli è a liquido, nel blocco motore e nella testa sono ricavati dei condotti in cui gira un liquido specifico che passando dal radiatore posto davanti al motore sul frontale, raffredda il tutto dall’ interno in maniera molto efficace, la cosa migliore che si possa fare è espellere l’ aria calda che esce dal radiatore in modo che si attivi una specie di corrente d’ aria che dal frontale scorra via verso il cofano seguendo la dinamica dell’ aria esterna.

Per capire mglio vediamo i disegni:

F1: l’ aria arriva sul frontale, oltrapassa il radiatore raffreddandolo, ma a sua volta si scalda e rimane in circolo nel vano motore.

F2: viene simulata l’ installazione di una presa aria che immette aria fresca, questa a meno che non ci sia un radiatore (intercooler) è una cosa controproducente in quanto va in contrasto con l’ aria calda che arriva dal radiatore che dovrebbe uscire per continuare la sua corsa

F3: Installando uno sfogo d’ aria, l’ aria calda del vano motore viene espulsa seguendo il suo corso più naturale “accompagnata” dall’ aria esterna che scivola sul cofano. (anzi diciamo che l’ aria che passa sopra il cofano aspira e porta con se l’ aria che esce dalle prese aria.

Quindi ecco gli sofghi d’ aria che abbiamo installati (derivati da un prototipo monoposto da competizione)

Fiat Stilo Cadamuro Design – Parte 2

Ritorna parte 1

Cosi il progetto si indirizzò su 2 step di preparazione:

Versione Sport comprendente

Spoiler sotto paraurti anteriore

Spoiler sotto paraurti posteriore

Coppia minigonne

Spoiler baule

Cofano F50

Fiat Stilo Sport Cadamuro

Versione Evo comprendente

Paraurti completo anteriore + lama

Paraurti posteriore

Coppia minigonne

Spoiler baule

Cofano Evo

Fiat Stilo Evo Cadamuro

Il tutto per poter offrire due possibilità alla clientela, un kit forte con paraurti interi semplici ma di gran impatto, e un kit di spoiler meno costoso per accontentare anche chi non vuole strafare o esagerare.

Il kit venne chiamato “Linx” (lince) a casa dello spoiler baule a punta che secondo noi richiamava molto le orecchie della lince.

Continua…

Fiat Stilo Cadamuro Design – Parte 1

La Stilo ha avuto l’ importante compito di prendere il posto della Bravo, una vettura che sarebbe andata un po’ oltre alla solita utilitaria economica; linee innovative, spigolose e design imponente queste le basi del progetto Stilo

Primi Fotoritocchi 2002

Primi Fotoritocci 2002

All’ epoca personalmente mi cimentai nei primi fotoritocchi per capire come sarebbe uscita l’ auto, se li riguardo ora mi vien da sorridere dalla qualità scadente, ma insomma 8 anni fa mica tutti conoscevano photoshop; il progetto prevedeva la creazione di paraurti interi e spoiler sotto paraurti, in modo d’ avere 2 alternative per accontantare ogni tipo di richiesta.

Continua… Parte 2

Fiat Stilo Cadamuro Design

Stamattina mi stavo preparando il caffè alla macchinetta nella sala d’ attesa, e mi è caduto l’ occhio sul tavolino dei giornali… eeeeeeeeeeeeeeeeee tac la rivista Auto Marzo 2002 con le nostre 2 Stilo in copertina…

Auto marzo 2002

Che lavorata quella volta… Avevam finito le macchine alle 10.00 di mattina e i fotografi erano arrivati un’ ora prima ahahah. Fino alle due per montare i pezzi, fra l’ altro la Stilo gialla aveva su il prototipo del paraurti anteriore, un pastroccio di legno e resina…

Quindi il prossimo appuntamento con la storia sarà la Stilo!!

Continua…